Suzuka, Vettel senza rivali
Mondiale, verdetti rinviatiIl tedesco della Red Bull domina il GP del Giappone: uno straordinario Trulli e Hamilton sul podio. Un convincente Raikkonen è 4°. Barrichello 7° davanti a Button, ma l'inglese è più vicino al Mondiale. Costruttori: alla Brawn manca solo un punto
SUZUKA (Giappone), 4 ottobre 2009 - Un grande pilota, Sebastian Vettel, per una gara che non ha offerto molto sul piano dello spettacolo. Il tedesco della Red Bull domina il GP del Giappone a Suzuka: un vero monologo dalla pole alla bandiera a scacchi. Quanti rimpianti per Seb. Per talento e prospettive avrebbe meritato lui questo Mondiale, che salvo clamorosi ribaltoni andrà invece a Jenson Button. L’inglese della Brawn a Suzuka ha corso da ragioniere, chiudendo ottavo dopo una prestazione comunque intelligente. Solo una posizione dietro al compagno-rivale Rubens Barrichello, su cui conserva un margine di 14 punti a due gare dalla fine. Vantaggio piuttosto rassicurante per il titolo piloti. Solo una formalità invece il mondiale costruttori per la Brawn GP: manca solo un punto, che arriverà probabilmente già in Brasile, pista tra l'altro favorevole alla monoposto di Ross Brawn.
Kimi Raikkonen, autore di una buona gara. Reuters
GRANDE JARNO — Alle spalle di Vettel grande prova di Jarno Trulli, che porta la Toyota al secondo posto davanti ad un Lewis Hamilton che è andato spegnendosi col passare dei giri e autore di un ultimo stint poco brillante. Un bravo anche a Kimi Raikkonen. Con una Ferrari non trascendentale il finlandese ha ottenuto un ottimo quarto posto dopo una gara saggia e costante. Magari senza grandi squilli ma molto solida. La Ferrari spera di non doverlo rimpiangere. A punti anche Rosberg e Heidfeld, davanti alle due Brawn.
POCHI SQUILLI — Tutto regolare al via, con Hamilton che grazie al kers scavalca Trulli in seconda posizione e Vettel che dalla pole non ha esitazioni. La gara scorre senza grandi sussulti fino al secondo pit-stop. Giancarlo Fisichella si immalinconisce con un’altra corsa anonima, subendo anche un sorpasso evitabile da Kovalainen in corsia box e terminando dodicesimo.
BRIVIDI, ANZI NO — Il capolavoro di Trulli e della Toyota si compie dopo la seconda sosta di Hamilton. L’abruzzese inanella tre giri super prima del rientro. I meccanici fanno il resto ai box e l’italiano rientra davanti all’iridato in carica. Prima della bandiera a scacchi il gruppo si ricompatta a causa dell’uscita di pista di Alguersuari, che costringe la safety-car all’ingresso in pista a otto giri dalla fine. Ma non succede più nulla. Vettel festeggia, ma se alla Red Bull non avessero buttato via un paio di gare, forse saremmo qui a parlare di un'altra stagione.